DivulgAzione · Feynman 10 fasi
FASE 01 — PROPAGATORI
Propagatori: particelle virtuali

Il propagatore è la "linea" che rappresenta ogni particella virtuale all'interno di un diagramma di Feynman. Non è una particella reale: la sua massa può essere fuori dalla shell di massa (off-shell), ovvero k² ≠ m².

Propagatore del fotone:

D_μν(k) = −i g_μν / k²

Propagatore del fermione (elettrone):

S_F(p) = i(p̸ + m) / (p² − m² + iε)

Propagatore dello scalare (bosone di Higgs):

Δ(k) = i / (k² − m² + iε)

Il termine è la prescrizione di Feynman: sposta i poli dell'integrale fuori dall'asse reale, garantendo la causalità. Il propagatore completo è la funzione di Green del vuoto:

⟨0|T{φ(x)φ(y)}|0⟩ = ∫ d⁴k/(2π)⁴ · i/(k²−m²+iε) · e^{−ik(x−y)}
▸ Le tre linee mostrano i tre tipi di propagatore: la linea continua con freccia è il fermione, la linea ondulata è il fotone, la linea tratteggiata è lo scalare/bosone massiccio. Il punto luminoso che scorre lungo ciascuna linea rappresenta la particella virtuale che "si propaga". L'etichetta rossa ricorda che k² ≠ m² (off-shell).
FASE 02 — VERTICE QED
Il vertice fondamentale QED: elettrone-fotone

Il vertice QED è il mattone fondamentale dell'elettrodinamica quantistica: un elettrone (o positrone) emette o assorbe un fotone. È l'unico tipo di vertice in QED.

Il fattore di vertice è:

vertice = −ieγ^μ

dove e è la carica dell'elettrone e γ^μ sono le matrici di Dirac (4×4). Ogni vertice inserisce un fattore della costante di struttura fine:

α = e²/(4π) ≈ 1/137

La QED è una teoria perturbativa: ogni ordine dell'espansione aggiunge un vertice e un fattore α. Poiché α ≪ 1, la serie converge rapidamente. In ogni vertice vale la conservazione del quadrimomento: la somma dei quadrimomenti in ingresso eguaglia quella in uscita.

▸ Il classico vertice a tre gambe: due linee fermioniche (elettroni, frecce blu) e una linea fotonica ondulata (gialla). Il punto luminoso al centro è il vertice stesso. La formula −ieγ^μ lampeggia vicino al vertice. Le frecce animate scorrono lungo i propagatori.
FASE 03 — SCATTERING COMPTON
Scattering Compton: e⁻γ → e⁻γ

Lo scattering Compton è il processo in cui un fotone collide con un elettrone e viene diffuso con energia e direzione diverse. Al prim'ordine in QED esistono due diagrammi (canale s e canale u) che devono essere sommati.

L'ampiezza totale è:

M = (−ie)² ū(p') [γ^ν (p̸+k̸+m)/(s−m²) γ^μ + γ^μ (p̸−k̸'+m)/(u−m²) γ^ν] u(p) · ε*_ν ε_μ

Le variabili di Mandelstam descrivono la cinematica del processo a 2→2:

s = (p+k)² t = (p−p')² u = (p−k')² s + t + u = 2m²

Da questo calcolo emerge la formula di Klein-Nishina, che descrive la sezione d'urto differenziale dello scattering Compton e fu la prima predizione quantistica verificata sperimentalmente.

▸ Due diagrammi affiancati: nel canale s l'elettrone virtuale propaga in avanti (s-channel), nel canale u i vertici sono invertiti (u-channel). I punti luminosi percorrono i propagatori interni. Le linee ondulate sono i fotoni in entrata e uscita.
FASE 04 — MØLLER & BHABHA
e⁻e⁻ → e⁻e⁻ (Møller) e e⁻e⁺ → e⁻e⁺ (Bhabha)

Lo scattering di Møller (e⁻e⁻ → e⁻e⁻) coinvolge due elettroni identici che si scambiano un fotone virtuale. Per il principio di Pauli i fermioni identici sono antisimmetrici, quindi esistono due diagrammi con segno relativo −1:

M_Møller = M_t − M_u (antisimmetria fermionica)

Lo scattering di Bhabha (e⁻e⁺ → e⁻e⁺) coinvolge elettrone e positrone. Qui si sommano:

  • Canale t: scambio di un fotone virtuale (come Møller)
  • Canale s: annichilazione e⁻e⁺ → γ* → e⁻e⁺
M_Bhabha = M_t + M_s (no antisimmetria: e⁻ ≠ e⁺)

Il segno è + (non −) perché e⁻ e e⁺ sono particelle distinguibili. Il canale s del Bhabha è il processo di annichilazione/creazione che avviene negli acceleratori e⁺e⁻ come LEP.

▸ A sinistra il diagramma di Møller (scambio fotone γ* tra due elettroni paralleli). A destra il diagramma di Bhabha canale s (e⁻e⁺ si annichilano in γ* e riemergono come e⁻e⁺). La freccia invertita del positrone indica il flusso di antiparticella.
FASE 05 — LOOP QED
Correzioni quantistiche: vacuum polarization e self-energy

I diagrammi a loop rappresentano le correzioni quantistiche al prim'ordine in α. Tre tipi principali:

1. Vacuum polarization (polarizzazione del vuoto): il fotone virtuale "fluttua" in una coppia e⁻e⁺ e si ricongiunge. Rinormalizza la carica dell'elettrone — la costante di struttura fine dipende dall'energia:

α(M_Z) ≈ 1/128 (a 91 GeV) α(0) ≈ 1/137

2. Electron self-energy: l'elettrone emette e riassorbe un fotone virtuale. Contribuisce alla massa con una divergenza logaritmica → rinormalizzazione di m e del campo.

3. Vertex correction: un fotone virtuale collega le due linee fermioniche al vertice. Contribuisce al momento magnetico anomalo:

a_e = (g−2)/2 = α/(2π) + O(α²) ≈ 0.00116

L'accordo tra teoria e misura è di 12 cifre decimali — la predizione più precisa della fisica.

▸ Tre sotto-diagrammi: (1) linea fotonica con loop ellittico di fermioni al centro; (2) linea fermionica con arco di fotone sopra; (3) vertice QED con fotone virtuale che forma un loop. Ogni loop è percorso da un punto luminoso rosso in senso orario.
FASE 06 — VERTICI QCD
QCD: vertici a tre e quattro gluoni

La Cromodinamica Quantistica (QCD) è la teoria delle forze forti tra quark. A differenza di QED (un solo tipo di vertice), QCD ha tre tipi di vertice:

1. Vertice quark-gluone:

g_s T^a_ij γ^μ

2. Vertice a tre gluoni (non esiste in QED!):

g_s f^{abc} [g^{μν}(k−p)^ρ + ciclici]

3. Vertice a quattro gluoni (non esiste in QED!):

g_s² f^{abe}f^{cde} [g^{μρ}g^{νσ} − g^{μσ}g^{νρ}] + ciclici

I vertici a 3 e 4 gluoni esistono perché i gluoni portano carica di colore (a differenza dei fotoni). Questo causa il confinamento (α_s ≈ 1 a basse energie) e la libertà asintotica (α_s → 0 ad alte energie — Nobel 2004).

▸ Tre vertici animati: (1) quark (linea solida colorata) + gluone (linea spiralata arancione); (2) stella a tre punte con tre gluoni; (3) croce con quattro gluoni. I colori dei quark — rosso, verde, blu — illustrano la carica di colore.
FASE 07 — FORZA DEBOLE
Decadimento beta: il bosone W come mediatore

Il decadimento beta a livello di quark: un quark d si trasforma in quark u emettendo un bosone W⁻ che poi decade in elettrone e antineutrino:

d → u + W⁻ → u + e⁻ + ν̄_e

Il bosone W (massa 80 GeV) è il mediatore della forza debole. Il fattore di vertice è:

g/√2 · γ^μ · (1−γ⁵)/2

Il proiettore (1−γ⁵)/2 seleziona solo gli stati left-handed — la forza debole viola la parità P (Lee e Yang 1956, Wu 1957)! La corrente è di tipo V−A:

J^μ_W = ū γ^μ (1−γ⁵)/2 d

La massa del W emerge dal meccanismo di Higgs: m_W = gv/2 ≈ 80 GeV, dove v = 246 GeV. Le transizioni tra quark di generazioni diverse avvengono tramite la matrice CKM.

▸ Diagramma del decadimento beta: quark d (linea rossa) emette un W⁻ (linea viola ondulata) e diventa quark u. Il W⁻ decade in e⁻ e ν̄_e. Il bosone W palpita con un bagliore viola. Ogni linea è percorsa da un punto luminoso animato.
FASE 08 — BOSONE DI HIGGS
Il bosone di Higgs e i suoi accoppiamenti

Il bosone di Higgs (H, 125 GeV) si accoppia a tutte le particelle massive con intensità proporzionale alla loro massa. I principali accoppiamenti:

1. Accoppiamento di Yukawa H-f-f̄:

y_f = m_f √2 / v (v = 246 GeV) y_top ≈ 1 · y_bottom ≈ 0.02 · y_tau ≈ 0.01

2. Accoppiamento H-W-W e H-Z-Z:

g_{HWW} = g²v/2 · g^{μν} g_{HZZ} = g²v/(2cos²θ_W)

3. Auto-accoppiamento H-H-H: determina la forma del potenziale a cappello messicano:

V(φ) = −μ²|φ|² + λ|φ|⁴ λ_{HHH} = λv

La produzione principale al LHC avviene tramite gluon fusion (ggH): un loop triangolare di quark top media l'accoppiamento gg→H.

▸ Centro: bosone di Higgs dorato pulsante. Raggi animati verso le particelle che si accoppiano (t, W, Z, b, τ) con spessore proporzionale all'accoppiamento. Un piccolo triangolo di quark top con gluoni entranti illustra la produzione al LHC.
FASE 09 — RINORMALIZZAZIONE
Divergenze UV e rinormalizzazione

I diagrammi a loop contengono integrali divergenti (ultravioletti): quando l'impulso interno k → ∞, l'integrale diverge. Esempio: self-energy del fotone a un loop:

Π(q²) ~ ∫ d⁴k / k⁴ → divergente (log)

Due passi per gestire le divergenze:

1. Regolarizzazione: introduce un cutoff Λ o usa la regolarizzazione dimensionale (d = 4−ε). In d dimensioni:

∫ d^dk/(k²)^n = iπ^{d/2}/Γ(n) · Γ(n−d/2)/(q²)^{n−d/2}

2. Rinormalizzazione: riassorbe le divergenze in una ridefinizione dei parametri:

m_bare = m_ren + δm e_bare = Z_e · e_ren Z_e = 1 + O(α)

La QED è rinormalizzabile: bastano un numero finito di controtermine. Il gruppo di rinormalizzazione (RG) descrive come i parametri cambiano con la scala energetica μ — la "corsa" delle costanti di accoppiamento.

▸ Un loop divergente pulsante (rosso intenso) + freccia Λ→∞. Il controtermina appare e "cancella" la divergenza con un flash. Il grafico RG mostra α(μ) crescente in QED e α_s(μ) decrescente in QCD (libertà asintotica).
FASE 10 — SINTESI
Le regole di Feynman: dalla geometria all'ampiezza

Le regole di Feynman sono un algoritmo per calcolare qualsiasi ampiezza di transizione in QFT:

  1. Disegna tutti i diagrammi all'ordine perturbativo desiderato
  2. Per ogni propagatore interno: inserisci il fattore cinematico corrispondente (S_F, D_μν, Δ…)
  3. Per ogni vertice: inserisci il fattore di vertice della teoria (−ieγ^μ, g_s T^a γ^μ…)
  4. Per ogni linea esterna: inserisci u(p), ū(p), ε^μ(k) ecc.
  5. Integra su tutti i quadrimomenti interni: ∫ d⁴k/(2π)⁴
  6. Moltiplica per il fattore simmetrico del diagramma
  7. Fattore (−1)^F per ogni loop fermionico chiuso

L'ampiezza di transizione (matrice S):

⟨f|S|i⟩ = δ_{fi} + i(2π)⁴ δ⁴(Σp) M

La sezione d'urto differenziale:

dσ = |M|² / (4·p₁·p₂·|v₁−v₂|) · dΦ_n
▸ Collage animato: propagatore fermionico (alto sinistra), propagatore fotonico (alto destra), vertice QED centrale con massimo glow, loop (basso sinistra), vertice QCD a tre gluoni (basso destra). Testo centrale pulsante: M = Σ_i iM_i.